OFFERTE MUSICANICHE un invito a collaborare |
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Al bisogno di diminuire lintensità della luce, di proteggere gli occhi da una luminosità troppo forte, si è da tempo provveduto con molti sistemi, fra i quali spicca luso degli occhiali da sole. Oggetto di uso comune, così comune che da strumento soltanto utile, è diventato oggetto di vanità, di attenzione da parte delle firme più famose del design, status symbol, vezzo, vizio. Ma indubbiamente è un bisogno quello di difendersi dalla luce troppo intensa. Nella nostra epoca, negli ultimi decenni, e nelle città in primo luogo, unaltro organo di senso è sottoposto a una stimolazione talvolta troppo forte. Si tratta dellorecchio. I rapporti sullinquinamento acustico nelle nostre città sono inquietanti, peraltro i limiti imposti dalla legislazione allintensità dei suoni sono indiscriminati e generalmente insufficienti a difenderci adeguatamente dalle sue conseguenze disastrose. Potrà diventare un bisogno, allora, per noi, lutilizzo di un apparecchio che provveda, così come fanno gli occhiali da sole, a filtrare, invece della luce, il suono. E può diventare così utile ed urgente, che tale apparecchio non debba essere solo utile, così come lo è un paio di cuffie di quelle che usano i lavoratori sottoposti a stress acustico, ma debba essere gradevole da vedersi, oggetto di pregio e di vanità, così che possa essere indossato con piacere. Sulla
base di questo presupposto su un possibile futuro propongo a chiunque
sia interessto a collaborare di progettare un oggetto che risponda a questo
scopo; apparecchi che abbiano forme diverse, diversi gradi di filtraggio
per i diversi bisogni. Noi pensiamo di presentare questi modelli, ideati
e costruiti appositamente per questa operazione, in una o più mostre
e di pubblicare lintera collezione in un "catalogo" che
illustrerà anche il senso delloperazione. Ovviamente si tratta di una operazione metaforica: gli oggetti che presenteremo, pur funzionando, non saranno certamente indossabili con disinvoltura in questo presente. Simularne il bisogno, inventandoci un oggetto di design, ha un senso soprattutto per far riflettere sull'esistenza di un problema reale. Ci tengo a precisare, per evitare fraintendimenti, che non chiedo necessariamente a chi parteciperà un prodotto che sia tecnologicamente soddisfacente. Larea di azione è ancora allinterno di un universo simbolico e poetico. A differenza della luce del sole, dalla quale ci difendono gli occhiali, che è naturale ed ineliminabile, linquinamento acustico, dal quale gli AURICOLI dovrebbero difenderci, è un problema squisitamente umano, e cè da augurarsi che la sua reale soluzione venga trovata attraverso altre strade. Per chi
intendesse aderire, o vuole ulteriori informazioni, oppure avesse già
materiale, bozzetti o foto di prototipi e volesse spedirmeli: P.S.
Questo progetto è, in linea di massima aperto a tutti: se conoscete
qualcuno che può essere interessato a partecipare, vi prego di
dirgli di contattarmi al più presto. Grazie
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